Kokusai Aikido Kenshukai Kobayashi Hirokazu Ryu Ha

KakKHrh - examinations

Kokusai Aikido Kenshukai Kobayashi Hirokazu ryu ha next dan/kurai examinations

Budo SALERNE, Italie – 13 et 14 octobre 2012
GDANSK, Pologne - 20 et 21 octobre 2012
MOSCOU, Russie – 25, 26, 27 et 28 octobre 2012
ROUEN, France – 24 et 25 novembre 2012
PODERNONE, Italie – 1er et 2 décembre 2012
BARCELONE, Espagne – 8 et 9 décembre 2012
LUDWISBURG, Allemagne – 15 et 16 décembre 2012
MILAN, Italie – 16 et 17 mars 2013
PARIS, France – 6 et 7 avril 2013
KIEV, Ukraine – 8, 9, 10 avril 2013
VARSOVIE, Pologne – 13 et 14 avril 2013
BOURG-ARGENTAL, France –18, 19 et 20 mai 2013
ROME, Italie – 8 et 9 juin 2013
LOS ANGELES, USA – du 17 au 23 juin 2013
MEXIQUE– date à déterminer
BOURG-ARGENTAL, France – 4, 5, 6 et 7 juillet 2013


JAKARTA, Indonésie – date à déterminer
CALCUTTA, Inde – date à déterminer

Scienza e Coscienza

" La pratica dell'aikido di Kobayashi Hirokazu (1929-1998), allievo del fondatore Ueshiba Morihei (1883-1969), implica un'utilizzazione del corpo che va ben oltre il semplice controllo di quest'ultimo per mezzo della volontà o dello sviluppo dei riflessi.

Il fondatore Ueshiba Morihei aveva concepito le sue tecniche per analogia con i movimenti della natura, in particolare osservando l'acqua. Secondo la sua concezione, il movimento deve seguire una spirale d'energia (meguri) che si esprime attorno al centro di energia vitale (seika tanden). Egli utilizza le forze centrifughe e centripete, e le accelerazioni che esse producono, per mettere in disequilibrio l'attaccante, associandole ad un sistema di torsione, di rotazione o di iperestensione delle articolazioni del corpo di quest'ultimo, dopo che uno spostamento appropriato ne abbia permesso la presa schivandone contemporaneamente l'attacco. Egli sviluppa un'idea di armonia e di estetica universali chiaramente attinte dal cuore della cultura giapponese (shochikubai, wabisabi) e da una concezione mistica del mondo ispirata più particolarmente dalla dottrina dell'Omotokyo, dopo che questa si era faticosamente e tardivamente evoluta verso un'ideologia pacifica. La non violenza di questo aikido risiedeva nel fatto di non opporsi fisicamente alla forza dell'attacco, ma di deviarla per condurla ad un punto in cui l'attaccante si trovava ad essere dominato da una concomitanza di competenza tecninca, rilassatezza, spirito di non resistenza e unione con l'universo.

Quest'ultima nozione rinviava ad un atteggiamento della coscienza psichica che Ueshiba Morihei descrisse abbastanza evasivamente come una capacità di unirsi con la totalità universale, facoltà che egli avrebbe sviluppato per mezzo dell'allenamento e della preghiera. Per quanto riguarda la preghiera, egli recitava quotidianamente i norito, faceva abluzioni purificatorie ma includeva anche nella sua prassi gesti rituali tratti dalle pratiche dell'Omotokyo e dello shintosimo (misogi). Egli sviluppò due idee molto interessanti nel contesto delle arti marziali " (Leggere il seguito)

 
 
 
 

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